"Non bisogna solo essere onesti, ma apparire onesti. E c’è un equivoco di fondo: si dice che quel politico era vicino alla mafia, che quel politico era stato accusato di avere interessi convergenti con la mafia, però la magistratura, non potendone accertare le prove, non l’ha condannato, ergo quell’uomo è onesto… e no! [...] Questo discorso non va, perché la magistratura può fare solo un accertamento giudiziale. Può dire, be’ ci sono sospetti, sospetti anche gravi, ma io non ho le prove e la certezza giuridica per dire che quest’uomo è un mafioso. Però i consigli comunali, regionali e provinciali avrebbero dovuto trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze sospette tra politici e mafiosi, considerando il politico tal dei tali inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Ci si è nascosti dietro lo schema della sentenza, cioè quest’uomo non è mai stato condannato, quindi non è un mafioso, quindi è un uomo onesto!”. (Paolo Borsellino)
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venerdì 18 settembre 2009

Primo importante passo per il DDL sulle cure palliative

Riprendo un articolo pubblicato da Doctornews riguardo l'approvazione, da parte della Camera, del DDL sulle cure palliative.
"Il DDL sulle cure palliative e le terapie del dolore è stato approvato all'unanimità dall'Aula di Montecitorio. Obiettivo del provvedimento, che passa ora al Senato, è creare una rete di hospice e strutture, partendo da quelle già esistenti sul territorio. "La cosa importante - sottolinea il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio - è che ora le cure palliative verranno messe a sistema, quindi rese omogenee in tutte le Regioni" ... Quanto ai fondi resi disponibili per la misura, oggetto di grande scontro quando il DDL era all'esame della Commissione Affari sociali, "oltre ai 50 mln già disponibili - sottolinea Fazio - è previsto lo stanziamento di 100 mln di euro annui, a partire dal 2009 e poi rinnovati negli anni successivi. Dunque le risorse - conclude - ci sono". Nel provvedimento approvato dall'Aula di Montecitorio, importanti novità anche per la prescrizione dei farmaci antidolore, tra questi oppiacei e cannabinoidi. La misura, infatti, introduce "la semplificazione della prescrizione. Oggi un medico che vuole prescrivere un farmaco antidolore, tra questi soprattutto oppiacei e cannabinoidi - spiega l'ex ministro Livia Turco, 'capo squadra' del Pd in Commissione Affari sociali della Camera - deve ricorrere a un ricettario speciale, quindi con un carico burocratico enorme. Il provvedimento prevede una forte semplificazione. Inoltre, diventa norma di legge la misura che avevo adottato con un decreto nel 2007, prevedendo l'introduzione di alcuni principi cannabinoidi per alleviare il dolore dei malati di Sla. Questa legge - prosegue l'ex ministro della Salute - si propone sostanzialmente di realizzare due diritti fondamentali: la libertà di scegliere il luogo in cui concludere la propria vita, sia esso la casa, l'hospice, l'ospedale o la casa di riposo; e la continuità di cura, per assicurare in tutto il percorso di avvicinamento alla morte una presenza qualificata in grado di dare risposte tempestive ed adeguate. E' una legge - puntualizza Turco - che merita certamente di più in termini sia di risorse economiche che di formazione degli operatori e del necessario riconoscimento delle loro professionalità. Su questi temi insisteremo nella nostra battaglia in Senato. Il clima di confronto che ha caratterizzato i lavori parlamentari - conclude Turco - ci fa ben sperare, perché potrebbe essere un buon viatico per la prossima legge che verrà sul testamento biologico".
Finalmente un raggio di speranza filtra dal grigiore di questi tempi politicamente cupi.

giovedì 30 luglio 2009

La pillola abortiva e il conflitto di interessi del ministro Sacconi.

Mi ha colpito, nel panorama informativo di oggi, una notizia che riguarda il ministro Sacconi. Riporto il testo integrale dall'agenzia ASCA:
(ASCA) - Roma, 29 lug - ''Abbiamo scorso velocemente la Relazione al Parlamento sull'attuazione della legge 194/78 - presentata oggi con peraltro sette mesi di ritardo rispetto a quanto prevede la legge - ed abbiamo scoperto che lo stesso Ministro della Salute, Maurizio Sacconi, annuncia che a partire dalla prossima relazione del 2010 sara' aggiunto alla voce ''tipo d'intervento'' la modalita' ''farmacologico''.Evidentemente il ministro da' per scontato il via libera alla pillola abortiva da parte dell'AIFA e la sua diffusione in tutta Italia''. Cosi' Silvio Viale, ginecologo radicale, il primo in Italia ad aver sperimentato la RU486 presso l'Ospedale S. Anna di Torino e Giulio Manfredi, vice-presidente Comitato Nazionale Radicali Italiani.''Ci pare che l'antiscientifica e talebana resistenza di Eugenia Roccella e del Movimento per la Vita stia dando gli ultimi colpi di coda - concludono - anche se la guerriglia dei sanfedisti del 2000 continuera' sotto altre forme''.
La notizia mi ha incuriosito. Viene da pensare subito al decreto perpetrato, in combutta con Eugenia Roccella, nel caso di Eluana Englaro. Un documento che fu preventivamente e poi fattivamente bocciato dal Capo dello Stato. Mi chiedevo, come fa una persona ad essere così determinata nel raggiungimento dell'obiettivo quando si tratta di far rimanere in vita una persona che, nei fatti, viva non è e che comunque non ha un'aspettativa di vita nè lunga, nè dignitosa. Come fa, dicevo, quella stessa persona a favorire l'effettuazione dell'aborto con un presidio che Eugenia Roccella ha definito aborto a domicilio. Anche se quest'ultima, a sua volta, non ha ancora chiarito in maniera inequivocabile la sua posizione. C'è dunque qualcosa che non quadra nell'atteggiamento del nostro ministro, una sorta di dicotomia che potrebbe trovare una spiegazione nel lavoro della moglie, che attualmente presiede Farmindustria. Ora, io non so se c'è un collegamento tra le due cose, ma è certo che il dubbio rimane, così come il dubbio rimane anche in altri settori della pubblica amministrazione e del governo del Paese. Finchè non ci sarà una legge chiara che eviti il conflitto d'interesse a 360°, nessun soggetto può essere credibile nelle sue decisioni, giuste o sbagliate che siano. E questo vale per tutti, dal Capo del Governo, che è il campione del mondo in quanto a conflitti di interesse, ai ministri della Repubblica, di cui fa parte Sacconi, all'ultimo degli impiegati della pubblica amministrazione. Ogni provvedimento, ogni azione, devono poter essere guardati con fiducia, e non con sospetto, dal cittadino che li subisce. Tutti abbiamo il diritto di sapere che dall'altra parte si sta facendo il possibile per risolvere un problema, senza cadere nello squallore degli interessi personali

martedì 7 luglio 2009

Nuovo passo avanti per la nuova legge sul testamento biologico.

Domani, 8 luglio, il disegno di legge sul testamento biologico approderà in Commissione Affari sociali della Camera. Nel frattempo, è utile ricordare qual'era l'oggetto del contendere e in che clima il ddl approda in commissione.
Di fronte alle pressioni dell'opposizione, il 24 giugno scorso, il ministro Sacconi dichiarava: "Il disegno di legge sul testamento biologico non sarà 'blindato' nel corso dell'esame alla Camera. Quello che non si tocca e' il punto che vieta la sospensione di idratazione e alimentazione artificiali. Per il resto il testo è aperto". Quanto ai tempi dell'esame in seconda lettura a Montecitorio, il ministro aggiungeva: "Non dipende da me, ma si fara' presto". A questa dichiarazione faceva eco il senatore PD Ignazio Marino, candidato alla carica di segretario del suo partito, il quale afferma: "Sul testamento biologico, il ministro del Welfare non ascolta nè medici nè società civile''. Mi auguro che la ripresa del dibattito sul testamento biologico alla Camera sia costruttiva e che i deputati tengano conto delle indicazioni della società civile e del mondo della medicina. Mi rammarico tuttavia nel leggere le dichiarazioni del Ministro Sacconi che vanno nella direzione opposta''. Marino definisce quindi ''avvilente'' l'atteggiamento del ministro: ''Sulla base di quale conoscenza scientifica - si chiede - afferma che la nutrizione artificiale non è una terapia medica?''. A questo proposito, Marino segnala la posizione ufficiale assunta pubblicamente dall'Ordine nazionale dei Medici non più di dieci giorni prima: ''In accordo con una vasta ed autorevole letteratura scientifica, la nutrizione artificiale è trattamento assicurato da competenze mediche e sanitarie, in grado di modificare la storia naturale della malattia, mediante la prescrizione di nutrienti, farmacologicamente preparati e somministrati attraverso procedure artificiali, sottoposti a rigoroso controllo sanitario ed infine richiedente il consenso informato del paziente in ragione dei rischi connessi. Mi pare - continua - che la disponibilità ad ascoltare gli esperti sia inesistente, come lo è la disponibilità ad andare incontro alle esigenze dei cittadini che chiedono solo la libertà di poter scegliere le terapie nelle fasi finali della loro vita. Inoltre, il ministro viene meno anche al suo dovere di rispettare la Costituzione che, all'articolo 2, dice che la repubblica garantisce i diritti inviolabili dell'uomo. Il diritto di scegliere liberamente le terapie - conclude - non può non rientrare tra questi''.
Intanto si apprende che il relatore del provvedimento sarà Domenico Di Virgilio (Pdl), ex sottosegretario alla Salute del Governo Storace. Un altro medico, dunque, a guidare l'iter del Ddl in Commissione, dopo Raffaele Calabrò, relatore del testo a Palazzo Madama, dove il provvedimento ha ricevuto il via libera dell'Aula il 26 marzo scorso. "Per chi avesse avuto ancora qualche speranza che il testo targato Opus Dei e Conferenza episcopale italiana uscito dal Senato potesse essere modificato alla Camera, dovra' ricredersi". E' quanto dichiara in una nota del 3 luglio scorso, l'Aduc, associazione degli utenti e dei consumatori, a proposito dell'iter del disegno di legge sul testamento biologico che sta per iniziare alla Camera. "E per farlo- continua l'Aduc- basta visitare il sito di Domenico Di Virgilio, la cui autobiografia recita, fra l'altro: 'Come medico ho sempre lavorato con abnegazione...per affermare sempre di piu' i valori e i principi cristiani dettati dal Magistero della Chiesa. Sono stato per 16 anni il Presidente Nazionale della Associazione Medici Cattolici Italiani e sono membro della Pontificia Accademia per la Vita". Vista "l'occupazione strategica delle posizioni chiave nel Governo e nel Parlamento in tema di salute e bioetica operata dal Vaticano, possiamo prendere per scontata l'approvazione di questo orribile testo il cui obiettivo e' umiliare la volonta' del paziente e cancellare un diritto costituzionale: 'Nessuno puo' essere obbligato a un determinato trattamento sanitario".
Il Ddl 'Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento' approvato dal Senato prevede, in estrema sintesi, il 'no' alla sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiali, assistenza domiciliare ai pazienti in stato vegetativo, dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) non vincolanti e della durata di 5 anni. Nove articoli in tutto per regolamentare il dibattuto tema del testamento biologico. Il 'nodo' più controverso riguarda sicuramente idratazione e alimentazione artificiali, un passaggio cruciale su cui il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, in un'intervista la settimana scorsa al quotidiano l'Avvenire, ha ribadito di non voler tornare indietro. Nel Ddl sono considerate forme di sostegno vitale: un punto non negoziabile del provvedimento, ha avvertito il ministro.

martedì 3 marzo 2009

Una notizia nascosta

Giorni fa i giornali e i telegiornali nazionali, a reti unificate, ci informavano del fatto che Beppino Englaro e altre 13 persone coinvolte nella morte di Eluana Englaro, erano state indagate e quindi interrogate dai carabinieri, con l'accusa di omicidio volontario. Quello che sembrava dovesse essere un atto dovuto, teso a certificare fino alla noia la bontà delle procedure eseguite secondo quanto stabilito dalla legge, è diventato l'ennesimo spot pubblicitario, per una vicenda che veramente non ne aveva bisogno. Soprattutto se si considera che Beppino Englaro ha lottato per anni per ottenere la sentenza che ha ottenuto, inoltre la morte di Eluana non è certamente avvenuta di nascosto ed è stata anche certificata, nelle cause, da un'autospia che ne ha chiarito gli ultimi dubbi. Un atto pienamente formale e formalmente inutile, dunque, fatto passare per notizia, non solo! Caricato da una esternazione del cardinale Barragan che ha qualificato come assassino il responsabile di quella morte. Tutto questo, come detto, messo in piena luce dalla stampa nazionale (che evidentemente non aveva nient'altro a cui pensare).
Ieri, da DoctorNews (2 marzo 2009 - Anno 7, Numero 37), vengo a sapere che:
"Caso Englaro, nuovo avviso per Sacconi
-Ho ricevuto un secondo avviso di garanzia due giorni fa in relazione all'atto di indirizzo emanato dal ministero del Welfare sul caso di Eluana Englaro - lo ha reso noto il ministro del Lavoro, Salute e Politiche sociali Maurizio Sacconi parlando a margine di un convegno sulle malattie rare in corso a Roma. -Oltre a quello che avevo ricevuto dalla Procura di Roma -ha specificato Sacconi- ho ricevuto un secondo avviso di garanzia da Trieste."
Allora, una presunta notizia diventa un caso nazionale, un ministro che probabilmente ha emesso una direttiva fasulla su un caso delicatissimo, non viene considerata notizia. Io credo che in una democrazia nessuno deve diventare riserva indiana, non deve esserlo la Chiesa, ma neanche coloro che intendono legittimamente viverne al di fuori.