Ci lasciamo alle spalle un mese di agosto che ha dell'incredibile.
Minacce di guerra vengono dal mondo. In Siria infatti sta per consumarsi l'ultimo atto di una serie di trasgressioni che da anni hanno insanguinato il Paese e che, Dio non voglia, porteranno ad una guerra dagli esiti imprevedibili, come tutte le guerre. L'America, come sempre, sotto i panni dell'alfiere della pace, nasconde i panni feroci del conquistatore senza scrupoli. E' un peccato che in questi panni, questa volta, ci sia Obama, un uomo che molti di noi avevano salutato come nuovo e che invece ha dimostrato di non essere molto diverso da chi lo ha preceduto. Questo, se ce ne fosse ancora bisogno, ci dimostra come non sono le persone che dovrebbero fare la storia, ma le idee portate a spalla dalla gente.
In Italia, come negli ultimi vent'anni, le sorti della nazione sono appese al destino di un uomo solo. Un pregiudicato, condannato per un reato odioso come la frode fiscale, un uomo delle istituzioni che ha gabbato i propri elettori, i quali continuano a stargli dietro e a perdonarlo. E questo nonostante politicamente abbia fatto errori madornali e si sia sottoposto a grossolane contraddizioni. Come l'approvazione di leggi che poi si sono rivelate incostituzionali. O il fatto che in più occasioni ha fatto approvare leggi contro le quali poi si è schierato per la loro abrogazione: parlo della legge sull'IMU, voluta dal suo governo, o della legge anti-corruzione, contro la quale oggi tuona per una presunta illegittimità, infine le leggi sulle droghe leggere e sull'immigrazione, volute dai suoi governi e contro le quali ieri ha firmato i referendum abrogativi.
Il giorno 9 settembre sarà il d-day, nel mondo si deciderà per l'attacco alla Siria e forse per l'inizio della terza guerra mondiale, che porterebbe morte distruzione, azzeramento e ripartenza. Con tutti gli orrori ma anche le opportunità, per qualcuno, che questo comporta. In Italia, si deciderà delle sorti di un uomo che il buon senso vorrebbe cacciato a calci dal Parlamento e dalla storia senza nessuna possibilità di appellarsi ad alcun cavillo.
Speriamo che in tutti e due i casi si decida per il meglio, che, per una volta nella storia dell'umanità, e non solo nelle favole, il bene vinca sul male e il buon senso sul furbo opportunismo.
