
"Non bisogna solo essere onesti, ma apparire onesti. E c’è un equivoco di fondo: si dice che quel politico era vicino alla mafia, che quel politico era stato accusato di avere interessi convergenti con la mafia, però la magistratura, non potendone accertare le prove, non l’ha condannato, ergo quell’uomo è onesto… e no! [...] Questo discorso non va, perché la magistratura può fare solo un accertamento giudiziale. Può dire, be’ ci sono sospetti, sospetti anche gravi, ma io non ho le prove e la certezza giuridica per dire che quest’uomo è un mafioso. Però i consigli comunali, regionali e provinciali avrebbero dovuto trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze sospette tra politici e mafiosi, considerando il politico tal dei tali inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Ci si è nascosti dietro lo schema della sentenza, cioè quest’uomo non è mai stato condannato, quindi non è un mafioso, quindi è un uomo onesto!”. (Paolo Borsellino)
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sabato 8 agosto 2009
martedì 21 aprile 2009
Brevi pensieri sul razzismo
E' un periodo che, tra problemi di salute, computer che non girano e altro ancora, non riesco ad avere la serenità e la possibilità di postare con una certa continuità. Ma sono convinto che, come ha detto il presidente di confindustria (con la minuscola), Emma Marcegaglia, a proposito della crisi, il peggio è alle spalle (anche se, dall'ultima dichiarazione catastrofica sono passate poche settimane e la grave penalizzazione di un terremoto, che strano).
Nel frattempo abbiamo scoperto di essere un pò più razzisti, l'Europa ci ha condannato, gli unici arrestati per sciacallaggio durante il terremoto e sbattuti in prima pagina erano dei rumeni che poi si sono rivelati innocenti, la Juve giocherà a porte chiuse per un turno a causa di episodi di razzismo di alcuni suoi tifosi nei confronti del giocatore dell'Inter Balotelli. Naturalmente non siamo ancora all'altezza di Ahmadinejad, ma ci possiamo arrivare, basta un pò di impegno in più e il perseverare con l'alleanza con certi soggetti politici che di tolleranza non vogliono sentir parlare. Continuiamo così, e teniamo presente che l'unica cosa del fascismo che viene condannata all'unanimità anche da parte di chi si reputa un nostalgico, sono proprio le leggi razziali, definite dai più un errore. Ma noi non siamo razzisti, l'Italia solidarizza, accoglie, insomma cerchiamo di convincerci in tutti i modi che non c'è alcun pericolo di scivolare verso l'intolleranza assoluta nei confronti dello straniero. E' tutto sotto controllo, si dice per rassicurare, mentre ormai scorgiamo il fondo. Una volta lessi una scritta su un muro: " Si dice che quando tocchi il fondo puoi solo risalire, io ho cominciato a scavare". Per il razzismo che ci circonda, ma anche per tutto il resto, io spero proprio di non dover rammentare quella vecchia scritta.
Nel frattempo abbiamo scoperto di essere un pò più razzisti, l'Europa ci ha condannato, gli unici arrestati per sciacallaggio durante il terremoto e sbattuti in prima pagina erano dei rumeni che poi si sono rivelati innocenti, la Juve giocherà a porte chiuse per un turno a causa di episodi di razzismo di alcuni suoi tifosi nei confronti del giocatore dell'Inter Balotelli. Naturalmente non siamo ancora all'altezza di Ahmadinejad, ma ci possiamo arrivare, basta un pò di impegno in più e il perseverare con l'alleanza con certi soggetti politici che di tolleranza non vogliono sentir parlare. Continuiamo così, e teniamo presente che l'unica cosa del fascismo che viene condannata all'unanimità anche da parte di chi si reputa un nostalgico, sono proprio le leggi razziali, definite dai più un errore. Ma noi non siamo razzisti, l'Italia solidarizza, accoglie, insomma cerchiamo di convincerci in tutti i modi che non c'è alcun pericolo di scivolare verso l'intolleranza assoluta nei confronti dello straniero. E' tutto sotto controllo, si dice per rassicurare, mentre ormai scorgiamo il fondo. Una volta lessi una scritta su un muro: " Si dice che quando tocchi il fondo puoi solo risalire, io ho cominciato a scavare". Per il razzismo che ci circonda, ma anche per tutto il resto, io spero proprio di non dover rammentare quella vecchia scritta.
venerdì 13 marzo 2009
Sono una persona normale
Vorrei dire a quei ragazzi che ieri hanno picchiato un omosessuale, nonché disabile, che io sono una persona perfettamente normale, sono sposato, mi piacciono le donne, mi dà fastidio il solo pensiero di baciare un uomo. Lo dico per tranquillizzarli in merito alle mie abitudini, non vorrei che qualcuno si sentisse in dovere di redimere anche me. Io non credo che in Italia ci siano i razzisti. Che colpa ne hanno quei bravi ragazzi se esistono uomini che ancora oggi, nel 21° secolo, preferiscono guardare altri uomini, e sono sicuro che non solo non guardano le donne, ma non sarebbero nemmeno in grado di stuprarle. Che poi, è normale discutere di omosessuali uomini, che senso ha parlare di omosessuali donne, per loro è più facile essere attratte da un'altra donna. Ripeto, io sono normale, non ho neanche un deficit fisico che mi renda diverso da loro, anche da quel punto di vista rientro nei parametri della gente comune. Che colpa ne hanno loro se esistono persone che rappresentano un fastidio per la società, che bisogna pure dargli una pensione.
E poi un'altra cosa, visto che ormai cominciano a picchiare senza ragione rumeni, etiopi ed extracomunitari in genere, vorrei rassicurarvi che io sono di pelle bianca, sono italiano, sono nato in questo meraviglioso Paese e solo in un paio di occasioni mi sono permesso di viaggiare all'estero, ma sono stati viaggi brevi, sono rientrato subito. E' anche giusto imporre ai medici di segnalare i clandestini che si rivolgono per le cure, è giusto spaventarli, farli partorire in casa, far diffondere malattie infettive nella popolazione, perché solo facendo così prima o poi se ne andranno.
Inoltre vorrei dire a quei poliziotti armati di manganelli, caschi e scudi che, a Pisa, seguendo i dettami dell'ex presidente della repubblica Francesco Cossiga, hanno caricato gli studenti disarmati davanti all'università, che io giammai farò una manifestazione per protestare contro qualsivoglia decisione di questo meraviglioso governo, io sono un pavido e vorrei rassicurare tutti che sono una persona assolutamente disciplinata. Quindi non mandate ronde padane nella mia direzione, mi fanno tremendamente paura.
Su questo blog non dirò nulla che contravvenga alle proposte di legge avanzate da Levi, Cassinelli, D'Alia, Carlucci per regolamentare la rete, non ci sono apologie, nè pedopornografie, nè dichiarazioni contro le leggi vigenti o solo appena da approvare, ho manifestamente dichiarato il mio nome. Nesuna critica, non vi preoccupate, ci tengo io al mio blog e non lo perderò per una banale alzata di testa, preferisco strisciare come già fanno tanti altri presunti giornalisti del servizio pubblico e non solo.
A chi vuole imporre la propria etica, rispetto a quella bizzarra e sconclusionata degli altri, vorrei dire che è giusto che sia così. L'etica non nasce dall'elaborazione di un pensiero, non può essere diversa per ciascuno, l'etica si impone, se necessario si esporta, come la democrazia. Quindi non vi preoccupate, non dirò più niente sull'articolo 5, poi diventato 3 e 4, della nuova legge sul testamento biologico che sta per essere approvata in commissione sanità e che nei prossimi giorni accederà al parlamento per l'approvazione definitiva.
Insomma vorrei dire a tutti voi che ci credete, che sono contento di far parte di questo Paese e che è giusto che sia regolamentato in questo modo. Continuate così, senza passi indietro, il mondo ci guarda e un giorno potremmo diventare un modello per qualcuno, come i cinesi, i birmani, i somali perché, senza accorgecene, ci saremo spinti ben oltre la loro più spavalda idea di dittatura.
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